Framework: 24 passi per un Gameful design (W.I.P.)

Panorama

Il Gameful design è una scienza giovanissima. Come in ogni nuova branca di conoscenza che si viene a delineare, c’è tanta confusione. Anche questo settore non fa eccezione: ogni designer crea un proprio framework di lavoro, si affastellano rapidamente metodologie, teorie, concetti, percorsi, strumenti e tecniche. Alcune utili, altre meno. Questo periodo assomiglia all’infanzia di un umano in cui tutto sembra importante ma tutto tramonta inesorabilmente alla fine della giornata. Per poi ricominciare.

Intro

Io non faccio eccezione. Anche io, arrogante come sono, ho voluto cimentarmi nella costruzione di un framework. Per chiarezza: sono arrogante ma non stupido. Sono consapevole del fatto che ci sono in giro framework e metodologie valide e profondamente meditate, il mio è solo un tentativo di costruire un percorso che potrebbe essermi utile nella realizzazione di futuri design. Contemporaneamente spero di poter creare degli strumenti utili anche per i miei colleghi presenti e futuri. Nulla di tutto ciò è scritto nella pietra. Per questa ragione già nel titolo campeggia un bel “WIP” che sta per “Work In Progress“. Spero che i progetti su cui lavorerò in futuro mi daranno l’opportunità di migliorare ed ampliare il framework.

I 24 passi: il mio framework (W.I.P.)

24 passi per gameful designFigure professionali coinvolte

Questi passi non possono essere compiuti in “solitaria” dal designer. Anzi. Lo scopo finale di tale framework è dare uno strumento utile a tutta la produzione dell’artefatto digitale gamificato – che si tratti di sito web, ambiente interattivo o applicazione mobile. La produzione, così come è qui descritta lavora in maniera coordinata e concordata secondo le esigenze espresse dall’utente e le soluzioni corrispondenti realizzate dal designer. Ciò che serve è un team apposito, che possa con le proprie competenze, svolgere  tutti i compiti necessari alla buona riuscita del progetto.

Ascolto e Analisi

Nelle macrofasi di Ascolto e Analisi, dovrebbero collaborare il designer insieme ad uno UX researcher o comunque un esperto di interazione con gli utenti. In queste fasi è essenziale assicurarsi la competenza di un esperto con un forte background psicologico. Presenteremo queste figure professionali nei futuri post futuri

Design

Il regno dei designer. In questa macrofase il gameful designer potrà collaborare con uno UX/UI designer, in modo che le soluzioni trovate possano essere immediatamente visualizzabili in wireframe e prototipo chiari per tutto il team di design e sviluppo

Delivery

In questa fase il Designer ha compiti residuali. Perlopiù dovrà controllare che il prodotto implementato non si allontani da quanto progettato. I protagonisti di questa fase sono gli sviluppatori ed i creatori di contenuti, quindi programmatori, content manager, ui designer, sound artist, in base alla forma finale del progetto (App, sito web, ARG, etc..)

Framework e strumenti utili

Ovviamente questo framework non nasce dal nulla. Ho studiato e mi sono ispirato ad ottimi framework che vorrei citare: l‘ Octalysis di Yu Kai Chou , i social engagement verbs di Amy Jo Kim , the four keys to fun di Nicole Lazzaro, Il testo del Prof. Werbach, di grande utilità gli strumenti e le tecniche presenti nell’inesauribile blog di Fabio Viola con cui ho avuto il piacere ed il privilegio di collaborare.

I prossimi post saranno dedicati ad approfondire tutti i passi del framework.

Sarebbe bello poter ampliare il framework anche sulla base delle altrui esperienze, quindi se vuoi, commenta qui nel blog o scrivimi su Twitter! 🙂


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