Chi sono

IL GRANDE ABOUT

Siciliano, entusiasta, nato nel lontano 1981, cresciuto a pane (tanto), videogiochi, film, anime e libri.

Follemente innamorato di quella che avrei scoperto anni dopo chiamarsi “industria culturale”, irrimediabilmente attratto dai videogame e dai media interattivi, inanello esperienze in campi diversissimi tra loro: programmazione, design, giornalismo, scrittura creativa, project management, ideazione ed organizzazione  di eventi culturali e corsi di formazione.

Emilie Wapnick direbbe che sono un “multipotenziale“: una persona con tanti interessi e competenze diverse che non sa (o non vuole) specializzarsi in un settore specifico. “… Perché Allah ama la varietà meravigliosa…” direi, citando un bellissimo film.

Subito dopo la laurea inizio a lavorare nella game industry e ne rimango folgorato. Fondo diverse StartUp ed un’attivissima associazione culturale. L’obiettivo: sperimentare, ibridare, conoscere nuovi modi di interagire e comunicare. Il gioco. Innanzitutto. Applicato. Ma non solo.

Insegno in diverse università italiane: media digitali ed interattivi, game applicato e cultura digitale. Ho pubblicato diversi articoli scientifici in ambito “game research”. Dopo aver progettato e prodotto diversi giochi e prodotti mobile e social, mi dedico interamente alla neonata scienza conosciuta con il nome – ormai divenuto buzzword – GAMIFICATION.

Essa mi introduce a nuovi mondi, sofisticati e versatili, profondi e variegati tanto da placare la mia costante sete “multipotenziale” del nuovo.

Oggi lavoro come Gamification designer e svolgo consulenze in ambito engagement. Se vuoi tenerti aggiornato su di me e sui miei progetti ti consiglio di aggiungermi su Linkedin e Twitter

In questo blog condividerò tutto ciò che riguarda l’argomento. Qui troverete i miei lavori, i miei pensieri, gli articoli, le ricerche, le analisi, i tentativi, le curiosità, etc..

Siamo solo all’inizio di una nuova era. Il gioco ed il videogioco sono metafora e strumento, saranno anima e carne di ogni futura interazione umana.

Ed io non vedo l’ora di giocarla.